Consapevolezza



Vi siete mai chiesti se guardandovi allo specchio vedete realmente chi siete? Avete mai pensato di avere una proiezione di voi che non corrisponde alla realtà? Quando vi guardate allo specchio avete la stessa sensazione che avete guardando questa immagine del post?

Si, è vero, faccio una sacco di domande e non avete neanche idea di quante me ne faccia io quotidianamente e a volte senza sapermi rispondere nonostante ore di riflessione.

Ma, probabilmente, se non trovo una risposta e' solo perche' mi starò solo facendo la domanda sbagliata.

Ad ogni modo ho scelto questa immagine del polpelmo sbucciato perché la trovo veramente eloquente di quello che per me e' il vero significato di consapevolezza.

Guardarsi allo specchio e riuscire a vedere la propria essenza. Sentirsi nudi con le proprie debolezze, i propri difetti, con tutto quello che non ci piace di noi a partire dai nostri errori. E, cosa più importante, doversi sforzare per passare ai pregi. Vedere tutti i nostri punti di forza, le nostre caratteristiche migliori diventa un sforzo di concentrazione gravoso. Nonostante sappiamo di essere delle belle persone, in quel momento la ruga, il seno piccolo o sceso o grosso che sia, la ricrescita dei capelli o il rotolino sull'elastico degli slip non ci permette di concentraci su altro, attira tutta la nostra attenzione provando ad attaccare la nostra autostima e le nostre consapevolezze. Sempre che ci siano.

Le persone con un alto grado di consapevolezza, conoscono gran parte delle risposte che li coinvolgono e quando si guardano allo specchio non hanno un grande bisogno di studiarsi. Si conoscono già. Nel bene e nel male.

Ma la consapevolezza è necessaria se vogliamo essere felici. Essere consapevoli e il primo passo nella ricerca e nel conseguimento dei nostri obiettivi.

Il coach e' la persona che attraverso delle tecniche guida il suo allievo verso la consapevolezza e la riconquista dell'autostima. Il 'coachee' è alla ricerca di un cambiamento, ma per attivare un processo di cambiamento e' necessario essere consapevoli perché si puo' lavorare solo su quello che si conosce a fondo.

Pensate ad esempio alla vostra postura. Siamo sempre tanto certi di avere pieno controllo di noi stessi, ma non riusciamo, la maggior parte delle volte, neanche a controllare se siamo incurvati. Non ce ne accorgiamo. Diversamente, dalle sensazioni fisiche che avvertiamo nel nostro corpo così puntuale, invece, nell'avvisarci delle nostre reali possibilità o meno di fare una qualunque cosa. Una spaccata per esempio.

Nello stesso modo la consapevolezza di quello che siamo nel profondo della nostra anima, sarebbe quella leva che ci permetterebbe di capire a quali obiettivi veramente ambiamo. Cosa siamo. Cosa ci da energia, cosa ce la leva. Chi può aiutarci e chi può lasciarci appesi minuti preziosi sul ciglio del burrone. Chi potrà capirci. Chi no, anche se involontariamente.

Fatto sta, che il mal di schiena ci avvisa che la nostra postura non è corretta è che dobbiamo cambiare. Nello stesso modo il vivere in una situazione di stallo. Il non essere capaci di prendere una decisione o semplicemente rimandare e trovare scuse. Ci avvisa che qualcosa dentro di noi ha bisogno di muoversi.

Potremmo andare avanti così anni, ma se quello che viviamo non ci rende soddisfatti e felici prima o poi ci fermeremo. Un pò come una macchina con una ruota a terra.

Sembrerà strano, ma anche per essere felici, bisogna essere consapevoli. E chi inizia è a metà dell'opera.



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©2019  di Marianna LifeCoach   |   mbova.lifecoach@gmail.com   |   Miami - Roma

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