...e tu su cosa ti stai concentrando?




La realtà non è così realista: nell’incontrarsi con i nostri occhi e la nostra mente trasforma se stessa in qualcosa di nuovo, che forse non esiste là fuori.

(Fabrizio Caramagna)



No, non e' solo un titolo di un articolo, ma una vera domanda e non intende questo preciso istante in cui state leggendo, ma questo periodo della vostra vita.

Non avete idea di quanto sia importante saper rispondere a questo quesito che sembra cosi' inutile.


I nostri pensieri, o meglio la valanga di pensieri che ci attraversano la testa anche mentre non ce ne accorgiamo delineano la nostra realta' e spingono verso il formarsi di nuovi pensieri sempre nella stessa direzione di quelli che ci stanno gia' assillando. Ed i nuovi fungono da rafforzativo per i vecchi.

Sembra contorto lo so, ma e' molto piu' semplice di quello che sembra. Quando ci concentriamo su una situazione spostiamo tutti i nostri pensieri esattamente in quella direzione mettendo a fuoco in maniera selettiva solo alcuni aspetti ed escludendone altri.

In parole piu' semplici tanto per fare un esempio quando ci fissiamo che siamo sfortunati e che tutto va storto non facciamo altro che impostare la nostra mente in modalita' produzione pensieri negativi che vanno a rafforzare questo nostro punto di vista fino a trasformarlo nella nostra realta'. Cosi' facendo tutto quello che di bello e fortunato esiste nella nostra vita non solo passa in secondo piano, ma sparisce nel nulla. Il nostro obiettivo sta puntando dritto solo in una direzione, sta mettendo a fuoco un punto e come avviene con una macchina fotografica il resto intorno e sfocato e illeggibile.


I fattori di distrazione più potenti sono le nostre emozioni: tutto ciò che è in grado di suscitare in noi forti sensazioni attira la nostra attenzione.

(Daniel Goleman)


Il focus mentale e' uno strumento che se gestito nella maniera adeguata ci permette non solo di uscire da vorticose spirali verso il basso, ma di trovare soluzioni costruttive nel momento in cui servono e stati d'animo positivi anche se nel mucchio non tutto va come avremmo voluto.


Il nostro cervello funziona per priorita' pertanto quando ci concentriamo su qualcosa, quel qualcosa diventa la nostra realta' soggettiva. Perche' soggettiva? Perche' e' solo nostra, ce la siamo costruita da soli attraverso la costruzione di pensieri che ne confermassero la validita'. Chi e' fuori da questa realta' la vede diversamente, come nell'esempio della vita in cui va tutto storto. Le persone intorno tenderanno a pensare che non va tutto storto in quanto capaci di vedere anche gli aspetti positivi della vita di quella persona che vede tutto nero.

E' soggettiva, perche' oggettivamente le cose stanno diversamente, ma come sempre accade chi e' coinvolto resta con una visione parziale della situazione. Che ci piaccia o no e' proprio cosi'.


Pensate al momento che stiamo vivendo, siamo tutti concentrati ormai da un anno sul virus e sulle problematiche personali e relazionali che ci ha creato e che continua a crearci. Il bollettino serale dei contagi, del lockdown e delle misure che sembrano non funzionare poi tanto, ci demoralizza perche' ci spinge lontano dal qui e ora lanciandoci gia' alla prossima estate con prospettive grigie.

"Non si potra' viaggiare, va tutto a rilento con i vaccini, mio figlio che abita dall'altra parte del mondo non verra' a trovarmi, saremo chiusi in casa come a Natale, etc etc..."


Mancano mesi. Nonostante cio' la nostra mente focalizzata sul problema non riesce piu' a vedere nulla di positivo dopo la seconda ondata che ci ha bruciato il Natale. Non passa piu', non si riesce a programmare, si vorrebbe farlo, si ha fretta di programmare per convincersi che c'e' una fine a tutto questo incubo, ma non si puo' e quindi si sta appesi alle notizie che tutto sono tranne che confortanti e la realta' che vediamo di fronte a noi resta quella di una estate senza speranze soprattutto per chi aspetta da un anno di viaggiare per rivedere i propri cari.


E' inutile, ma ve lo dico lo stesso, restare focalizzati su una realta' auto-costruita non vi aiutera' ne' nel presente tanto meno nel futuro.

La realta' a cui dovremmo fare riferimento ogni volta che imbocchiamo una spirale negativa o comunque una direzione limitata (da noi stessi) e' quella piu' analitica sugli aspetti della nostra vita o sugli aspetti generali di una certa situazione.

Cosa puo' aiutare a cambiare questa? Ad esempio prendere carta e penna e iniziare a fare una lista dell'opposto, mettendosi all ricerca degli aspetti contrari a quelli che vediamo e appuntandoli in una lista. Oppure iniziare a farsi domande intelligenti e utili.

Sei certo che tutto va storto? Ok. Ma ti sei chiesto cosa potrebbe andare peggio? ti sei chiesto cosa c'e' di bello nella tua vita? Ti sei fermato a domandarti cosa stai facendo di concreto per fare in modo che la direzione degli eventi cambi? Hai ragionato su cosa stai sbagliando e su cosa stai facendo bene? Ti sei guardato intorno per capire se sei veramente l'unico al mondo a cui sta andando tutto male o se in fondo rispetto ad altre situazioni forse non e' proprio tutto cosi' tanto nero? Hai mai pensato se quello che ti stai raccontando e' un'alibi per non fare un passo in piu' che sarebbe senz'altro piu' faticoso?


Questo solo per fare qualche esempio. Ricordatevi che la mente va allenata e quest'allenamento andrebbe fatto nella direzione piu' costruttiva per la nostra vita e per la realizzazione dei nostri obiettivi. Se lasciamo che la mente prenda la direzione che gli pare, finiremo per costruirci sempre delle realta' solo nostre e peraltro neanche sempre piacevoli.

Pensateci e ogni tanto fermatevi a chiedervi: su cosa mi sto concentrando?


Buona settimana!


Devi rimanere concentrato sul tuo viaggio verso la grandezza.

(Les Brown)


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©2019  di Marianna LifeCoach   |   mbova.lifecoach@gmail.com   |   Miami - Roma

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