Girare a vuoto



“L'unico modo per iniziare a fare qualcosa è smettere di parlare e iniziare a fare.”


- Walt Disney




Avete mai avuto l'impressione di continuare a girare in un vortice senza concludere nulla?

Vi siete mai sentiti in qualche modo confusi, magari anche pieni di idee ma incapaci di muovere un passo più in là per iniziare a portare quelle idee sul piano pratico?

Vi siete mai sentiti inconcludenti?


Ho sempre pensato che nella vita di ognuno di noi c'e' stato un momento (o anche più di uno) in cui abbiamo letteralmente girato a vuoto. Fatto e rifatto mille cose senza portare a casa nessun risultato. Fatto e rifatto senza neanche sapere esattamente quale fosse la direzione o il risultato da finalizzare. Essere pragmatici non e' una abilita' che tutti possediamo e, presumibilmente, chi la possiede in maniera innata forse ha girato a vuoto nella vita meno degli altri. Ma essendo una abilita' possiamo allenarla. Quindi mai perdersi d'animo.

Per smettere di girare a vuoto o semplicemente uscire dal vortice, di cosa abbiamo bisogno?

Questo e' il kit di cui necessitiamo:


1- la direzione giusta

2- l'organizzazione

3- un obiettivo


Sono piuttosto convinta che senza uno di questi tre punti sia piuttosto complicato smettere di girare a vuoto.

Se ci sono persone che naturalmente sono predisposte verso qualcosa e hanno l'abilita' di organizzarsi per bene, altre hanno bisogno di essere instradate, seguite e supportate. Tutto si allena e si migliora, ma bisogna anche sapere come farlo.


Pensate ad esempio ad un imprenditore e ad un dipendente. Senza entrare nel merito di chi sta meglio o peggio, concentriamoci sulla mentalità, sulle caratteristiche caratteriali e sulle abilita' di queste due figure professionali.

Cominciamo con l'escludere che tutti possono fare tutto perché quello funziona bene nella fantasia, ma nella realtà non e' quasi mai cosi'.

Se fosse vero che tutti possono fare le imprese non avremmo più un dipendente, ma solo imprenditori. E la ragione non e' dipendente da questioni puramente economiche di partenza, perché e' pieno il mondo di imprenditori che si sono realizzati da soli diventando esempi di successo. E non e' vero neanche che erano altri tempi perché e' pieno anche oggi di imprenditori di successo giovanissimi diventati milionari di recente.

Chi racconta a sé stesso che e' necessario avere i soldi piuttosto che nascere nel periodo giusto, si sta solo raccontando un sacco di bugie. E chi si riempie il cervello con queste convinzioni limitanti se le racconta semplicemente perché non ha (o pensa di non avere) quelle caratteristiche caratteriali tipiche dell'imprenditore oppure non ha ancora sviluppato certe abilita'.

Non a tutti piace rischiare. E' forse un male non essere felici di rischiare?

Molti hanno paura di fallire. Qualcuno pensa di non essere capace, ma vorrebbe esserlo. Altri non hanno il coraggio di mettersi in gioco. Qualcuno ha bisogno di sentirsi guidato. Altri ancora vogliono sentirsi protetti e avere sempre delle sicurezze.

E' forse sbagliato tutto questo? Non lo e'. Siamo semplicemente diversi ed e' giusto che ognuno rispetti se stesso nelle proprie necessita' di vita e di realizzazione.

Anche un dipendente può diventare un manager di successo diventando presidente. E lo può fare senza dover rischiare tutti i suoi soldi su un solo piatto.


Qui l'importante non e' tanto essere un dipendente o un imprenditore, non ha importanza di che stoffa sei fatto o di che stoffa pensi di essere fatto, ma e' necessario stabilire dove si vuole andare e organizzarsi in maniera concreta per arrivare a destinazione. Se pensi di non avere certe abilita' puoi svilupparle allenandole. Ma prima devi chiarirti le idee e pensare che qualunque strada vorrai prendere ci sarà sempre una parte meno piacevole del percorso e dovrai affrontarla con la volontà di chi vuole arrivare al traguardo.

E' grazie ad un obiettivo che iniziamo a muoverci, grazie a quello cerchiamo di individuare la direzione giusta e poi ci organizziamo per muovere i nostri passi. Il primo passo e' quello che rompe il meccanismo e ci fa uscire dal vortice.


Per smettere di girare a vuoto dobbiamo rompere lo schema e lo potremo fare solo passando all'azione. Non servono grandi cose, a volte bastano piccole azioni, piccoli obiettivi quotidiani che uniti agli altri, giorno dopo giorno, creano il nostro percorso e ci portano a destinazione. Non importa quale sia la destinazione, l'importante e' il viaggio.

Smettete di girare e iniziate a camminare.



“- Quanto manca alla vetta?

- Tu sali e non pensarci!”

- F. W. Nietzsche



E tu, ti sei mai chiesto cosa ti spinge a girare a vuoto? Pigrizia, confusione, insicurezza nel prendere decisioni, disorganizzazione? Inquadrare le ragioni che ti spingono ad essere inconcludente sono la base per decidere la tua prossima mossa e soprattutto per darti una mossa!

Se pensi che questo argomento ti riguardi e possa esserti utile un supporto per approfondirlo e superarlo contattami per una sessione gratuita. A volte, per stare meglio, bisogna avere il coraggio di andare oltre le proprie convinzioni, anche solo per una volta.




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©2019  di Marianna LifeCoach   |   mbova.lifecoach@gmail.com   |   Miami - Roma

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