La doppia anima dei rimpianti


A volte devi fare qualche passo indietro per prendere la rincorsa prima del grande salto. - Bronnie Ware


Lo so a cosa state pensando, chi me lo fa fare di leggermi questa interminabile sbrodolata di parole sui rimpianti, che oltre a starci sulle scatole per definizione ci obbligano pure a rivangare quello che vorremmo non ricordare più ?!? Avete ragione, ma non troppo... Eppure per quanto noioso l'argomento non credete valga la pena di dare a questi rimpianti una opportunità di riscatto? Secondo me si, almeno sarete certi che non avrete mai il rimpianto di non aver approfondito l'argomento... :)


Da quando siamo piccoli, ci hanno abituati a ragionare sul rimpianto confrontandolo col rimorso e ci siamo sempre chiesti quale fosse meglio favorire, ma non ci hanno mai abituato a concentrarci esclusivamente sui rimpianti e come utilizzarli a nostro vantaggio.

Lo so che la parola rimpianto non fa presagire nulla di buono, ci fa pensare ad un passato non vissuto come avremmo (forse) voluto e ci spinge comunque a guardare indietro in maniera nostalgica. E in tutto questo in effetti non c'e proprio niente di buono.

Ma avete mai pensato a come sfruttare il rimpianto per guardare avanti? Adesso ve lo spiego io. Il libro "Vorrei averlo fatto" scritto da una infermiera australiana che si occupava di malati terminali e' su questo una vera e propria fonte di ispirazione. Parla dei 5 rimpianti più comuni che hanno le persone che sanno di essere arrivate ormai al termine della loro vita e di non poter più recuperare. E tra un pò ve li svelerò.

Adesso (anche se capisco che non e' un pensiero fantastico) provate a pensare a quali sarebbero i vostri rimpianti se doveste morire domani e provate a scriverli (si tratta di un esercizio molto utile). Lo so che non e' una bella sensazione pensare che domani non ci sarà, ma la buona notizia e' che non e' vero. Voi, a differenza dei pazienti della scrittrice, avete ancora tempo per agire e la consapevolezza di quello che avete lasciato indietro sarà il motore per fare quello che non vorreste rimpiangere domani. Questo motore rappresenta una faccia del rimpianto e si chiama motivazione ad agire. Ed è proprio questa la ragione che spinge tante persone che si salvano da una brutta malattia (come la sottoscritta ad esempio) o da qualunque altro evento potenzialmente mortale a cambiare radicalmente la propria vita.

Molti pensano che quelle persone siano impazzite dopo aver vissuto certi eventi, ma il più delle volte quella che viene scambiata per pazzia e' solo maggiore consapevolezza di come si vuole realmente vivere la propria vita, di come si vuole essere felici. La consapevolezza di essersi resi conto di aver subito passivamente la vita fino a quel momento, di aver buttato tempo e nervi dietro a situazioni infruttuose, dietro a persone che non lo meritavano, in un lavoro che annoiava senza premiare o contraccambiare con le necessarie soddisfazioni o, magari, vivendo nel posto sbagliato. Questo e, forse più di questo, e' capitato proprio a me e mi ha spinto a cambiare vita, a cambiare paese e a cambiare lavoro. Certamente non avrò questo rimpianto, forse ne avrò altri chissà, ma pensare di non averne proprio nessuno non so dire se sia possibile.

In fondo chissenefrega, del resto la cosa importante e' trovare un buon bilanciamento e se questo c'e' potremmo anche accontentarci.


Immagino che, a questo punto, vi starete chiedendo quale sia l'altra faccia del rimpianto, per tutta sorpresa potrebbe essere qualcosa di inaspettato, qualcosa che abbiamo sempre visto come l'alternativa, quando invece in tantissimi casi e' la conseguenza di aver soddisfatto (magari in maniera egoistica) quello che pensavamo di poter rimpiangere, ma ci siamo sbagliati causando dentro noi stessi il rimorso. E' lui il nostro specchio, il sottovalutato rimorso. Si lo so che ho fatto un ragionamento contorto, proviamo a andare a fondo e vediamo se riesco a spiegarmi meglio...


Quante volte vi siete sentiti dire da qualcuno meglio vivere di rimorsi che di rimpianti piuttosto che "ogni lasciata e' persa" ovvero "carpe diem" ??? Ammettiamo che questi luoghi comuni siano veri, avete poi ogni volta considerato le responsabilità di queste nuove scelte al netto della soddisfazione di esservi assecondati? Ricordiamoci sempre che, parlare e' molto facile, ma assumersi poi le conseguenze delle proprie scelte non e' proprio la stessa cosa.

Pensateci un attimo, se ragionassimo effettivamente sull'onda del "ogni lasciata e' persa" dovremmo (per esempio) spendere tutto quello che guadagniamo fino all'ultimo centesimo per non portarci nulla nella tomba, farci coinvolgere da qualunque "sbandata" di passaggio, lanciarci in qualunque pazzia,... e poi? Come si metterebbero le cose poi?

Ci andrebbe altrettanto bene vivere col rimorso di non aver risparmiato neanche un centesimo per un eventuale futuro momento di difficoltà? Oppure, ci piacerebbe vivere col rimorso di aver sfasciato una famiglia per un fuoco di paglia o ancora peggio di farci detestare dai nostri figli per il resto della vita per aver fatto soffrire mamma/papà per qualcuno che poi è diventato nessuno?

Detto questo, se non ci piace l'idea di vivere con i rimpianti, forse non e' simpatico neanche vivere con certi rimorsi. Forse, all'affermazione famosa che e' meglio vivere di rimorsi ma non di rimpianti rispondo che non e' sempre vero, visto che a volte l'uno potrebbe essere causa dell'altro.


Se vogliamo scendere ancora più a fondo nell'analisi dei rimpianti vs rimorsi, tra i due è necessario evidenziare anche una differenza sostanziale. Pensate ai rimpianti che sono fondati solo sui pensieri: è certamente più facile vivere creandosi delle illusioni fondate su dei 'se' e continuare a 'chiacchierare' di quello che sarebbe o meno potuto essere se solo avessimo detto, fatto, agito etc... rispetto a "piangere sul latte versato" e mestamente correre ai ripari per rimettere insieme i pezzi di un vaso rotto portandosi sulle spalle il peso dei sensi di colpa. Perché, di fatto nel gioco del confronto tra questi due concetti la differenza, la fanno i sensi di colpa derivati dai rimorsi. Fare i conti con i sensi di colpa non e' cosí piacevole se pensiamo che ci sono persone che per quelli hanno rinunciato alla possibilità di vivere una vita felice.

La differenza e' che il rimpianto e' qualcosa che abbiamo scelto di non fare, mentre il rimorso e' basato su una nostra decisione di agire con un pentimento a cosa fatta.

Quindi, pensateci bene a quello che volete, pensate alle conseguenze, pensate a tutto tondo e scegliete consapevolmente.



"Buttateli i paraocchi, nessuno ha bisogno di un panorama a metà." - Marilifecoach



Per fortuna le situazioni sono diverse e cosí anche i rimpianti che non sono tutti sullo stesso piano. Meglio cosí.


Il rimorso rappresenta comunque l'esperienza concreta e quindi la lezione imparata, il rimpianto, invece, vissuto con consapevolezza rappresenta la motivazione.

Concentrarsi sui rimpianti con cui non vuoi fare i conti domani ti motiva ad attivarti senza procrastinare e ti spinge, finalmente, a passare all'azione concreta per evitarli.

Certo, è consigliabile avere le idee ben chiare su cosa si vuole veramente e su ciò che non si desidera affatto.


Agire vuol dire regalarsi felicità o meglio decidere di essere felici, perché la felicità lo sappiamo non capita, ma e' una scelta consapevole. Una scelta che ognuno di noi decide individualmente. La felicità non dipende da condizioni perfette per fortuna, ma di certo dipende da noi come anche quello che scegliamo o no di fare o come decidiamo di farlo.


Non so voi, ma ci sono molte cose che vorrei aver fatto diversamente nel mio passato.

Parole che ho detto, azioni che ho deciso di non mettere in campo, lezioni che non ho imparato, opportunità che ho perso. Posso scusarmi con gli altri e con me stessa, ma non posso cambiare il passato. E mi sono scusata, a volte è servito, altre no.

Tuttavia, per fortuna, possiamo cambiare il futuro. E se anche questa opportunità è ancora molto sottovalutata, la sua potenzialità è una vera e propria ciambella di salvataggio.

Usare il futuro vuol dire poter avere qualche rimpianto dal passato, ma assicurarsi di ridurre al minimo i rimpianti di domani.

Possiamo decidere di essere più sensibili e premurosi nel modo in cui parliamo, soprattutto con le persone più vicine. Possiamo agire e portare a termine il lavoro in modo da avere più tempo e meno stress nei giorni successivi. Possiamo decidere di cambiare lavoro. Possiamo ancora alzare il telefono e chiedere scusa. Possiamo sistemare situazioni in sospeso nel nostro cuore.

D'altronde, arriva sempre un momento nella vita in cui chiunque di noi si rende conto che avrebbe voluto aver fatto alcune cose in modo diverso. Opportunità perse... decisioni sbagliate... priorità confuse... scelte che hanno provocato i più grandi rimpianti della vita. Alcuni pesano più di altri, ma in generale il rimpianto può essere un bagaglio emotivo difficile da portarsi dietro.


Vediamo quali sembrano essere i rimpianti più comuni.


Il lavoro e le scelte legate alla propria carriera professionale rappresentano quasi sempre un rimpianto presente nella maggior parte delle persone. Molti si rammaricano di non aver dedicato del tempo a capire "cosa vogliono essere quando crescono". A volte è più veloce, più facile e / o più economico cogliere un'opportunità che si presenta, soprattutto se accompagnata dal richiamo di un ottimo stipendio oppure da una strada già spianata da qualcun altro. Ma bisognerebbe concentrarsi sulla frase motivazionale "non è mai troppo tardi" che non è affatto un luogo comune. Molte persone, tra cui anche tanti imprenditori di successo e celebrità hanno cambiato percorso professionale ad un certo punto della loro vita, rimettendo tutto in discussione. Tutti possono farlo, basta volerlo, ma bisogna agire adesso. Se quello che stai facendo sai che diventerà uno dei tuoi più grandi rimpianti, fai qualcosa, cambia. Rimettiti in discussione. Trova il coraggio di farlo e non dare mai per scontato che un cambiamento di carriera sia impossibile. Non lo è! Anche gli ostacoli apparentemente impossibili quelli dalle scuse facili ("Non posso permettermi di tornare a scuola" o "Ho una laurea in biologia; nessuno mi assumerà per lavorare nel marketing") possono essere superati. Se stai pensando di cambiare carriera, prova a guardarti intorno. Tutto e' possibile.


La sicurezza economica è un altro degli obiettivi di molti e un possibile comune rimpianto.

Se pensi che uno dei tuoi più grandi rimpianti potrebbe essere non avere abbastanza soldi risparmiati che ti garantiscano le spalle coperte, non sei solo. Senza risparmi, non si può vivere e questo vale per tutti. Se sei uno spendaccione o sai di essere una persona con delle oggettive difficoltà nella gestione dei soldi, agisci subito iniziando ad includere il "risparmio" come una spesa obbligatoria mensile. Applica il "meglio tardi che mai" e inizia ora, ricordati che 1 e' sempre meglio di zero.


Il giusto equilibrio vita vs lavoro e' un'altra bella gatta da pelare. Uno di quei grandi rimpianti, in particolare per le donne. Dedicare troppo tempo alla carriera è, infatti, un rammarico comune per uomini e donne. Molte donne scoprono ad un certo punto della loro vita che, a causa della quantità di tempo e di energia che hanno speso nella loro carriera, non sono dove speravano di essere nella loro vita personale (sposate, con figli, ecc.). Molti uomini dicono, col senno di poi, di non essere stati coinvolti nella vita dei propri figli, avendo dato la priorità ai risultati professionali (lavoro e stipendio) rispetto alle relazioni personali (famiglia). Se questo e' uno dei rimpianti a cui hai pensato quando ti sei concentrato nella possibilità di morire domani hai la soluzione. Pensa che fortuna che hai, sei ancora in tempo per cambiare tutto questo. Non hai saputo gestire questo equilibrio? Non importa, perché l'equilibrio e' dinamico infatti puoi (ho detto puoi eh!) decidere di inclinare la bilancia in entrambe le direzioni, spesso pure con poco sforzo. Il tempo perso non può essere recuperato, ma puoi andare avanti con l'impegno di dare priorità al tuo tempo in modo diverso. Concentrati su ciò che è veramente importante. Proiettati nel futuro immaginando di essere sul letto di morte - di cosa ti penti? Non passi abbastanza tempo a viaggiare e vedere il mondo? Non hai abbastanza tempo per uscire con qualcuno e trovare qualcuno con cui condividere questa vita? Stai ignorando la tua famiglia? Non ti stai godendo i tuoi figli e non stai costruendo ricordi con loro? Forza, è il momento di invertire la rotta. Ma realmente!


Non uscire dalla propria zona di comfort e' un altro dei rimpianti che si possono evitare. Spesso, i più grandi rimpianti della vita sono il risultato diretto di rimanere nella tua zona di comfort. Anche se può sembrare la scelta logica, o in alcuni casi l'unica, molte persone piantano le radici nello stesso posto dei loro genitori e fratelli. Ma se la tua famiglia allargata vive nella pianura padana e la prima nebbia della stagione ti manda in piena modalità "Vorrei-vivere-in-Florida", fai le valigie, trova un lavoro al caldo, reinventati in una nuova vita altrove. Non sei un albero, puoi spostarti. Ma e' solo una tua decisione. Non ho mica detto che e' facile, ma se vuoi puoi. Io l'ho fatto ed e' stata una delle decisioni migliori della mia vita. E' costata sacrifici incredibili, preoccupazioni, stanchezza, ansia, ma ne e' valsa la pena ed erano solo 5 anni fa. Se penso a tutti i cambiamenti che ci sono stati in questi 5 anni mi sconvolgo da sola, pensando che a Roma nei 10 anni prima in fondo la mia vita era stata sempre molto uguale. Impressionante. Sarebbe potuta essere cosí immutabile per sempre. Fatta di abitudini costanti, condizionamenti cretini e sempre le solite lamentele ridondanti. Ma ho cambiato rotta con coraggio e ho costruito un capolavoro di cui oggi vado fiera.

Quindi non ti fossilizzare pensando che ai tempi dell'università c'erano apparentemente infinite opportunità di incontrare persone e imparare praticamente qualsiasi cosa e adesso non si può più fare. Ti sbagli, stai prendendo una cantonata, finche' non muori puoi sempre decidere di cambiare. Muoviti, abbiamo la fortuna di vivere in un mondo che offre opportunità illimitate per imparare, crescere, mettersi in gioco, incontrare persone e sviluppare nuove competenze. Dal ballo liscio all'orticoltura, all'autodifesa o all'imparare a parlare mandarino, le possibilità di imparare qualcosa di nuovo sono infinite. Uscire dalla tua zona di comfort avviene nel momento in cui prendi la decisione di andare ... incontrare ... fare! ...ed il momento giusto per farlo e' adesso.


Il proprio benessere e la propria salute diventano una preoccupazione sempre e solo quando iniziano i problemi. Vorresti esserti preso più cura di te stesso, fisicamente o in altro modo? Molte persone non si preoccupano della propria salute, mettendo il lavoro e le esigenze degli altri davanti alle proprie, fino allo sventolare della prima bandiera rossa. Trascurare la propria salute fisica e non riuscire a gestire lo stress può provocare una miriade di disturbi e una serie di altri gravi problemi. Che aspetti che ti cadano tutti i denti per prendere un appuntamento dal dentista? E' una vita che ho i denti storti e facevo finta di nulla, pensavo che c'era sempre una priorità rispetto ai miei denti, ma un anno fa ho deciso che non sarei voluta invecchiare con un sorriso schifoso e mi sono messa l'apparecchio. Ed oggi sono contenta di questo investimento che, tra l'altro, ha influito moltissimo e positivamente sulla mia cervicale.


Che ne pensate finora? vi ci ritrovate in questi possibili rimpianti?


Un concetto motivazionale importante che noi tutti dovremmo non scordare mai e' di usare i tuoi più grandi rimpianti come strumenti per migliorarti. Perché, sebbene i più grandi rimpianti della vita possano essere spiacevoli da riflettere, essi ci regalano preziose informazioni sulla persona che vogliamo diventare e sulla vita che vogliamo vivere, a partire da oggi stesso. Ve lo sareste mai immaginato che tanti, anzi tantissimi avrebbero voluto avere il coraggio di vivere la loro vita non come gli altri si aspettavano facessero, ma viverla come loro la desideravano? Ed e' questo il rimpianto più comune di tutti.

Quando le persone si rendono conto che la loro vita passa e sono invecchiate, si guardano indietro e scoprono di non aver realizzato nemmeno la metà dei sogni che avevano, e la ragione più comune e' che hanno agito cosí solo per apparire come volevano gli altri o compiacere le persone a cui volevano bene.

Detto questo vi svelo i cinque rimpianti elencati nel libro di Bronnie Ware... chissa' che ne pensate. Vediamoli....


  1. Vorrei aver avuto il coraggio di vivere una vita fedele ai miei principi e non quella che gli altri si aspettavano da me

  2. Avrei voluto lavorare di meno

  3. Avrei voluto avere il coraggio di esprimere i miei sentimenti.

  4. Sarei voluto rimanere in contatto con gli amici

  5. Avrei voluto essere più felice

Ve li aspettavate? Io me li aspettavo anche, ma per fortuna per il momento nessuno di questi rientra nella mia lista. Sarà perché ho iniziato anni fa il mio cambio di rotta e se non ci fosse stato magari oggi avrei inserito anche io qualcuno di questi nel mio elenco.

Ma ho agito per tempo, ho preso in mano il timone e ho invertito la direzione del mio futuro mandando la mia barca dove piace a me.

Nessuno può tornare indietro e ricominciare da capo, ma chiunque può andare avanti e decidere il finale. - K. Barth

E tu scriverai il tuo elenco? Stai già facendo qualcosa per ridurre al minimo i rimpianti di domani? Pensi che una volta messi a fuoco i possibili rimpianti riuscirai ad agire per contrastarli? Se credi di non farcela ma vuoi combattere ad armi pari io sono qui per aiutarti. Che ne dici di fare una chiacchierata? La tua felicità e' li che aspetta di essere scelta. Contattami!


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©2019  di Marianna LifeCoach   |   mbova.lifecoach@gmail.com   |   Miami - Roma

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