Natale senza i tuoi...



"La solitudine e, la sensazione di essere indesiderati è la piú terribile delle povertà. "



"La solitudine è ascoltare il vento e non poterlo raccontare a nessuno"




Eccomi qui, scusate l'assenza, ma sono state due settimane intense e finalmente dopo quasi un anno sono di nuovo in Italia.

Questo non sara' un post come gli altri, non puo' esserlo perche' non posso fare finta di niente di fronte ad una situazione avvilente come quella a cui stiamo andando incontro quest'anno, per questo Natale.

Questo e' il "Natale senza i tuoi e neanche con chi vuoi.

Purtroppo, sara' cosi' per la maggior parte delle persone, alcune inchiodate in qualche parte del mondo lontane dai propri affetti e impossibilitate a rientrare per le feste, altre ugualmente bloccate perche' pur vivendo nello stesso Paese, ma in Regioni diverse o addirittura non nello stesso comune non possono incontrarsi.

Non voglio entrare nell'ansia/paura Covid perche' si tratta di un fatto personale e ognuno ha il diritto di viverlo come si sente, ma a questo punto non vale piu' neanche il concetto di scelta. No, neanche questa. Il diritto viene meno nel momento in cui io che non sono imparanoiata sul tema, mi ritrovo ad avere difficolta' a riunire 4 nonni, con noi e le nostre bambine solo perche' i nonni vivono a 20 km di distanza, ma in un diverso comune. Cosa dovrebbero fare, stare soli? Non basta essere stati soli mesi e mesi, si continua... si leva la liberta' di scelta, il diritto di decidere in quello che per molti e' rappresentativo come uno dei momenti piu' importanti dell'anno, l'occasione in cui si sta insieme. Non parlo di un tema religioso, anche perche' chi mi conosce abbastanza sa che non sono una persona credente, mi riferisco a quel lato umano, a quel pezzo di cuore di tante persone gia' sufficientemente maltrattato in questi ultimi mesi di isolamento piu' o meno forzato.


Le persone anziane sono a pezzi, la solitudine a volte e' peggio della fame. Persone relativamente giovani con famiglia e bambini negli ultimi 7 mesi sono uscite sfondate e completamente destabilizzate a causa di convivenze forzate, isolamenti forzati, scuole online, assenze di sfogo per i figli, lavoro da casa... e se sono destabilizzati loro figuriamoci gli anziani soli.

Questa situazione fa schifo. Fa schifo per tutti. Ma bisogna reagire con coraggio perche' la vita non aspetta nessuno.

In queste circostanze non esiste una ricetta che funziona bene per tutti, ma ricordatevi che ognuno ha la sua personale ricetta. Ognuno di noi deve ascoltarsi e assecondarsi specialmente in queste circostanze. Io ho deciso di fare piu' covid test, ma affrontare un viaggio oltreoceano per rivedere i miei genitori che sono soli e per permettere alle mie figlie di rivedere i nonni e goderseli per quanto possibile durante questa nostra permanenza. Forse e' stato pericoloso ma io, in cuor mio, so che i miei genitori preferiscono rischiare per rivedere la figlia e le nipoti che non vendono da un anno piuttosto che stare soli al sicuro (?) e morire di crepacuore. Va bene cosi', per noi questa e' stata la ricetta giusta. Per qualun altro potrei essere una pazza incosciente, me ne frego perche' io ho fatto quella che per NOI era la cosa giusta per tutti. A Natale ci vedremo pur cambiando Comune e rischiando la famosa multa da mille euro. Non mi interessa, non faccio stare male 4 anziani per lo schifoso e perfido ricatto di una multa. Me ne frego dei droni, non permetto a un drone di decidere come e con chi devo passare il Natale.

Ci rendiamo conto ragazzi? Un drone che ci controlla. Ma e' accettabile tutto questo? Cosa potra' mai succedere alla vigilia di Natale? A volte mi sembra un film; ma non quelli di fantascienza belli e avvincenti, no per niente, una pellicola sfigata tra le peggiori in circolazione negli ultimi 30 anni.


Poi ci sono gli espatriati che sono tanti e tra loro molti contavano di tornare, ma non possono per impedimenti logistici. A voi bella gente con cui condivido tutti gli svantaggi e vantaggi dell'essere Expat, voglio dire di tenere duro e di non focalizzarvi sul Covid come unico responsabile e non fatene una questione personale perche' non lo e'.

Piuttosto fermatevi un attimo e, con un occhio al passato, ripensate a quante volte, senza pandemia, non siete stati in grado di rientrare per altre ragioni, ma non ne avete fatto un dramma. Non un motivo di depressione, tristezza o sconforto. E' capitato in passato ed e' capitato anche adesso, cercate di ritrovare lo stesso stato d'animo con cui avete affrontato problematiche simili in passato. Vi aiutera'! Se non ce la fate prendete un aereo e affrontate il viaggio come una piccola avventura, ce la potete fare, ve lo dico io che l ho fatto sola con gemelle piccole e un cane. Se vuoi puoi!!

Tornando al discorso scelte, io non posso e non voglio dirvi cosa fare, ma un suggerimento vorrei darvelo: cercate le ricette che funzionano per voi, per la vostra famiglia, per la vostra felicita'. Ascoltatevi, adesso piu' che mai e se possibile, sempre nel rispetto degli altri, assecondatevi e non ve ne pentirete. Mai. Perche' non possiamo permettere che qualcuno determini le nostre decisioni e piu' in generale cosa e' meglio per noi in circostanze tanto personali.

Non siamo pupazzi e non siamo burattini. Ricordiamocelo sempre.


Buone feste e sorridete, che di motivi per sorridere ne abbiamo sempre tanti, anche quando non riusciamo a vederli.





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