No, non e' normale.




Di notte la gente normale conta le pecore. Io conto le cose da rimandare a domani che avevo già rimandato ieri.


(Cit. FranAltomare)



Quante volte ci siamo chiesti e' normale che io mi senta cosi'?

E' normale che non mi va mai di fare questo o quello? E' normale che io continui sempre a fare gli stessi errori?

Questa e' di fatto una delle domande piu' frequenti che ci poniamo o che poniamo ad un Life Coach quando siamo alla ricerca di conferme e giustificazioni su un comportamento che in fondo in fondo sappiamo non essere molto produttivo. Immaginate cosa puo' succedere nel momento in cui ci rispondiamo o ci rispondono "si e' normale". A quel punto il senso di liberazione che ci illude che non stiamo sbagliando prende il sopravvento e ci regala la convinzione che possiamo serenamente continuare cosi (a sbagliare ) perche' e' normale. Perche' in conclusione se lo fanno tutti, tanto sbagliato non sara'. Ma cosi' facendo il problema non si risolve perche' ci si sente autorizzati a continuare in quella direzione.


Ragazzi, cosi' facendo vi bidonate da soli. Ma la situazione potrebbe persino peggiorare se vi sentiste dire che non e' normale. Anche se questo non vuol dire che non siate normali voi, la mente vi spingera' a puntare il riflettore dell'inadeguatezza verso la vostra' identita' facendovi sentire sbagliati come persone o comunque incapaci di fare la cosa giusta o la scelta giusta.


Detto cosi' sembra un tunnel senza uscita, ma come sappiamo alla fine di ogni tunnel c'è la luce...

Provate a pensare se invece di un banale 'si sono normale' o 'no non sono normale', provaste invece a farvi delle domande.

Lo so che non si risponde ad una domanda con una domanda, ma questo e' lo strumento piu' utile per focalizzarci sulle nostre energie e sui nostri sforzi e provare ad indirizzarli nella giusta direzione. Farci domande e trovare quelle risposte regala consapevolezza e nuove soluzioni.

E' normale che io non abbia voglia di andare in palestra? Anziche' rispondermi si o no, potrebbe essere produttivo chiedersi "Cosa posso fare per cambiare questo atteggiamento? Cosa potrebbe essere motivante? Cosa al momento mi spinge a non voler andare? Cosa posso cambiare?"


Questo e' l'atteggiamento giusto per trovare delle soluzioni concrete. Rispondersi si o no, autorizzandoci a sbagliare o peggio spostando l'anormalità sul piano dell'identita' e convincendoci di non essere normali non ci aiutera' a risolvere un ben niente.


Impariamo a farci domande. Non fermiamoci alla superficie della risposta piu' semplice. Andiamo avanti ed esploriamo le nostre motivazioni e quello che non ci piace sviluppando un dialogo interno. Il nostro dialogo interno.

Non accontentiamoci, non accontentatevi mai.

Solo cosi' saremo di aiuto a noi stessi nella corsa agli obiettivi che ci siamo preposti.

E li raggiungeremo.


Buon Lunedi'.



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