Pigri, codardi o incosapevoli?


Parlando con la gente o semplicemente scorrendo post e commenti sui social media sembra che la voglia di cambiamento sia ovunque. Ma veramente tutte queste persone desiderano un cambiamento al punto di essere motivate a metterlo in atto? Siamo certi che non sia un sogno destinato alla prossima vita?


La realta' e' pero' molto piu' vicina alla fantasia che alla consapevolezza. La maggior parte della gente ama sognare. Un po' di tutto direi. La vita che potrebbe avere vincendo la lotteria, la barca che vede dalla spiaggia, l'automobile sportiva, la casa di quello, il lavoro di Chiara Ferragni, un viaggio in Polinesia, andare ad aprire un chiosco di frutta ai Caraibi, il carnevale di Rio, il giro del mondo in barca a vela, fare volontariato in un villaggio in Africa, aprire un rifugio per cani... potrei continuare ad oltranza citando cose piu' o meno scontate, alcune apparentemente molto desiderate, cosi' tanto che non si realizzeranno mai se non durante il sonno di qualcuno.


Ma perche'? E' difficile? E' impossibile?


Certamente vincere la lotteria non e' una cosa facile, ma se Chiara Ferragni che in fondo era una ragazzina carina senza troppe pretese e' milionaria vuol dire che in fondo tutti potremmo realizzare i nostri sogni. Anche se a me piace parlare piu' di obiettivi che di sogni. Il sogno resta un concetto romantico, da film americano in pieno stile Pretty Woman, ma la realta' e' piuttosto pragmatica per convincerci che una prostituta di strada possa diventare la moglie di un affarista milionario. O no?

Istintivamente direi di no, ma so con certezza che dipende. Certamente non sara' Richard Gere, probabilmente neanche alto e atletico o affascinante, ma magari sara' milionario.

Il mio "dipende" e' nascosto nell'obiettivo.

Ragioniamo su questo. Mettiamo sul tavolo la possibilita' che una persona sia fortemente motivata a sistemarsi e decide che il suo obiettivo sia quello di sposare un riccone. Inizia a frequentare i posti giusti, le persone giuste e con la giusta strategia alla fine si sistema.


Vi sembra una storia lontana da tante realta'? No, non lo e'.


Questa e' la conferma che cio' che ci spinge all'azione e' avere degli obiettivi. Il vero nodo pero' e' proprio questo, essere consapevoli di cio' che vogliamo e di cosa siamo disposti a fare per ottenerlo. Non ci sono traguardi migliori o peggiori, ci sono semplicemente persone diverse con obiettivi diversi.


E poi ci sono un miliardo di persone, apparentemente, senza obiettivi. Persone arenate nelle loro vite e forse un po' arrese. Sembrano pigri, gente che aspetta che la vita gli caschi addosso, che l'opportunita' sia servita sul vassoio d'argento, fanno anche rabbia, ma in realta' sono solo inconsapevoli. Non lo sanno neanche loro che cosa vogliono e restano immobilizzati nelle loro convinzioni sbagliate, terrorizzati all'idea di muovere un solo passo in un terreno sconosciuto.


Lasciare la strada vecchia per quella nuova? E se poi sbaglio? E se poi mi pento?


Non ci si puo' aspettare che persone cosi' possano fare un salto nel buio. Non lo faranno mai senza un cammino e una trasformazione che inizia con il processo della consapevolezza. Un percorso ad ostacoli che porta dritto al cambiamento, perche' quando sappiamo chi siamo e cosa vogliamo, non siamo piu' in grado di tornare indietro. Guardiamo avanti e conosciamo la direzione.


Prova a chiederti: "se avessi la certezza di non sbagliare e di poter tornare indietro cosa proverei a fare?"



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©2019  di Marianna LifeCoach   |   mbova.lifecoach@gmail.com   |   Miami - Roma

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